°

 
 

 
 
 
e se balbetto è che non riesco
a dirti quel che pe- a dirti quel che penso
e preferisco tener dentro sai
anziché grida- anziché gridare
dimmi pure amore prova almeno a respirare
piano piano amore
non c’è niente da temere

 
 
 
 
(qualche spiegazione è nei commenti)
 
 
pellicola ottobre duemilaedieci
sviluppata da me
kodak tmax 400 in HC110 1+9 (B), 5’5, 20°C

6 Responses Subscribe to comments


  1. Davide

    no no no Martina nooooooo :)
    la sentivo proprio stamattina, in auto…

    (a proposito di cose apparentemente inaccettabili su cui invece bisogna mettersi in discussione: alla laurea un amico mi ha regalato “senza sangue”. inizia qui la mia avventura con baricco)

    ma perchè il focus sul rubinetto? tutti guardano i capelli e le forbici lo sai…!

    Dec 22, 2010 @ 22:35


  2. emmemi

    spiegazione irrazionale: focus sul rubinetto perchè a me le cose troppo ovvie annoiano.
    spiegazione razionale: focus sul rubinetto perchè è scattata su pellicola: la messa a fuoco della macchina non è così precisa e non posso fare 4000 prove.
    spiegazione personale: sono consapevole che questa foto non sia nè bella nè interessante. ma è da mesi che aspetta di essere pubblicata con queste parole (che ci posso fare, adoro sangiorgi :)) perchè poche altre foto hanno avuto per me tanto significato. sono quelle foto che agli altri non dicono niente, ma a te dicono tutto, capisci, perchè
    è così, esattamente così.
    una foto molto egoistica :)

    (senza sangue l’ho trovato uno dei romanzi più deboli di baricco. e li ho letti tutti. consiglio personale: non iniziare da quello, altrimenti la tua avventura rischia di finire subito :))

    ps. congratulazioni per la laurea! è andato tutto bene?

    Dec 22, 2010 @ 22:47


  3. Davide

    nooooooo ma stasera sei una bastonata dietro l’altra, e per baricco, e per sangiorgi!!

    (grazie! andata alla grande, compresa la nevicata epocale del giorno dopo. ma ero troppo storno per capire bene :) )

    focus e foto personali: COME hai ragione. a me è capitato in passato di fare e pubblicare foto dirette a una persona, sperando tantissimo che le vedesse…anche se razionalmente era molto improbabile. solo per dirle quello che volevo, solo per far(mi) i fatti miei.
    altro punto da inserire nel nostro manuale di filosofia della fotografia dunque: l’egoismo narrativo. narrare l’io, a se stessi :)

    Dec 22, 2010 @ 23:04


  4. emmemi

    oh no, sia ben chiaro, io baricco lo adoro sempre.
    cioè, mi sposerei lui senza tanti problemi :) però senza sangue… mah. forse avevo aspettative troppo alte, forse l’ho letto in un momento in cui non ho saputo apprezzarlo fino in fondo, non so. l’ho trovato poco… mhm, poetico rispetto agli altri. la cosa che di lui mi ha affascinata maggiormente è sempre stata quella dimensione di non-detto, di indefinito, e in questo romanzo mi è assolutamente mancata.

    come dici tu, io narro a me stessa.
    non pubblico perchè spero che qualcuno in particolare guardi/legga.
    non voglio che diventi un modo per parlare al mio lui, nonostante sappia che visiti il blog e ovviamente mi faccia molto piacere com’è naturale che sia, nè ad altri. anche se mi costa una fatica incredibile, quello che devo dire mi sforzo di dirlo a voce :)
    l’unico mio scopo è fare foto che mi facciano stare bene, poi tutto il resto.
    non lo so, ci penso spesso.
    ahah! manuale caregari-michelotti?! suona bene!

    ahah! beh, mi sembra il minimo che tu fossi meritatamente ‘storno’… le foto le farai alla prossima nevicata epica ;)

    ps. mh. sei sparito da fb? non ho più possibilità di vedere le tue foto?

    Dec 22, 2010 @ 23:51


  5. Davide

    beata te! se io riuscissi a dire tutto a voce non mi sarebbe mai venuto in mente di fotografare, disegnare, insomma girare intorno alle parole (che già girano intorno alla realtà)!
    quindi li uso anche per comnicare agli altri, ma l’oggettivazione per se stessi rimane una componenete fondamentale: ecco, forse per questa funzione li avrei provati lo stesso.

    dai io lo provo comunque, tenendo presente i tuoi ammonimenti. se la prova sarà anche solo sufficiente, mi consiglierai tu il secondo!

    (si ho fatto il gesto d’amore estremo a fb: l’ho ucciso. per la storia delle foto è una cazzatissima, però…devo trovare una soluzione. intanto, il mio indirizzo flickr è nel mio nome sui commenti al tuo blog…giusto?? :) )

    Dec 23, 2010 @ 09:39


  6. emmemi

    è iniziata come dici tu, perchè faccio fatica a parlare a voce. arrossisco e non guardo mai negli occhi, è uno dei miei difetti più grandi.
    ma poi mi sono detta che era una soluzione troppo comoda e poco sana. anzi, non era nemmeno una vera soluzione, era un modo per ovviare il problema, non per cercare di risolverlo.
    e ho cercato di far diventare le mie fotografie un modo per elaborare e riordinarmi le idee prima (o dopo) di esprimerle a voce.

    sì, perfetto, il tuo flickr lo vedo!
    (per fb… hai tutta la mia stima :))

    Dec 23, 2010 @ 12:07


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