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a volte vorrei essere vecchio all’improvviso, e sapere come sono andate le cose. potermi girare indietro
e, con la certezza fisica del ricordo preciso, sapere che le cose sono andate così,
che io ora sono così perché le cose sono andate così. vorrei stringere le mie sopracciglia bianche e consumate per
guardare indietro e vedere che tutto il mio passato è stato qualcosa che ho
conosciuto, che ho controllato e vissuto, mentre cresceva e si evolveva, che mi vedeva crescere in armonia con il tempo
avuto. accorgermi che il passato è esistito, che me lo sono portato addosso, sapere che non ne sono
stato una facile vittima. vorrò poter dare un senso alla mia gobba, se ne avrò una, un senso alle mie
rughe d’espressione, e sapere che se avrò segni indiscutibilmente da sorriso, sapere
indiscutibilmente perché. vorrò sapere quali perplessità mi hanno rigato la fronte, quali dolori mi
hanno stretto gli occhi, vorrò sapere chi mi ha consumato le mani.
vorrei poi saper dire dove sono finite in me stesso tutte le cose a cui ho assegnato un valore mentre
accadevano – vorrei potermi dire che per quante cose ho dimenticato, avrò avuto un modo di pensare a
mio favore, un mio angolo di spazio da cui guardare tutto il resto.
sapere di essere stato devoto alla mia umanità, alla ineludibile presenza essenziale che dobbiamo
affrontare, fedele alla volontà che mi ha reso persona oltre che animale, di aver saputo avere uno
sguardo pulito, una coscienza vera del mio intorno, di aver seguito la mia struttura.
sapere che una soluzione c’è stata, che uno staremo a vedere è andato a buon fine, sapere che
qualcuno è stato dalla mia parte, che qualcuno ha capito quello che volevo dire, sapere che è
successo talvolta di esser stato semplicemente bene. la sensazione di aver amato – in qualche istante
- in modo limpido e vero.
verità. di averla almeno vista passare.
vorrei mettermi a posto qualche capello bianco o constatare serenamente di averli persi tutti, mentre
guardo all’indietro, sapendo che un tempo ho saputo guardare avanti.
siamo noi, siamo siamo proprio noi, siamo tu, io, e tutti quelli che conosciamo, siamo dentro solo la
nostra pelle, siamo solo sangue. sangue, o niente.

F. Forlani
 
 
 
 
pellicola la prima e la terza
digitale la seconda
 
 
 
 

2 Responses Subscribe to comments


  1. Valentina (V&S)

    L’ultima è incantevole.

    Sep 03, 2010 @ 14:43


  2. emmemi

    un po’ in ritardo, ma grazie :)

    Sep 08, 2010 @ 21:02


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